Il gelato industriale
Anche se il cono è un modo molto amato di consumare il gelato, si va sempre più consolidando l'abitudine di portarsi il gelato a casa, in vaschetta, tanto che il consumo è cresciuto molto negli ultimi anni. Non esiste una vera contrapposizione al gelato artigianale (che sta attraversando un momento di ritorno alla tradizione) semmai un modo più facile di gustarlo. Si presta ad essere mangiato durante tutto l'arco dell'anno, sia fuori che dentro casa.
C'è solo l'imbarazzo della scelta, infatti viene confezionato in vaschette, coni con cialda, coppette, biscotti, miniature, ghiaccioli, bon bon, torte, stecco e in tutte le diverse forme che si possono vedere sui variopinti cartelli esposti fuori dai bar e nei banchi dei supermercati.
A trainare il comparto sono le confezioni multiple e il minigelato. E' il preferito dai bambini per le forme e i colori accattivanti che si rinnovano di anno in anno.
In Italia è prodotto da grandi gruppi industriali con processi automatici e sicuri dal punto di vista igienico, è buono e sicuro anche per merito del codice di autodisciplina dell'Istituto del Gelato Italiano messo a punto nel 1994. La miscela industriale degli ingredienti garantisce un gusto uniforme e sicurezza igienica.
E' vellutato e soffice perché viene omogeneizzato e poi arricchito di aria. I gelati confezionati sono prodotti utilizzando latte in polvere, uova liofilizzate, succhi di frutta concentrati, oli vegetali, additivi come coloranti, stabilizzati e aromi. Fra gli ingredienti dei gelati industriali e anche biologici è prevista la presenza di alcuni additivi, come ad esempio la farina di guar, che stabilizzando il prodotto ne favorisce la conservazione.
Gli ingredienti vengono miscelati e trasformati in crema che viene messa nel mantecatore per inglobale aria mentre la temperatura si abbassa. E' soffice e leggero perché contiene più aria di quello artigianale.
Per scegliere i prodotti di qualità occorre controllare le seguenti voci sull'etichetta:
Latte e panna. Sono presenti nei gelati più gustosi, specie se il latte è intero (e non scremato o reidratato) e la panna è l'unico elemento grasso.
Cioccolato e cacao. Nei gelati ricoperti, se lo strato esterno è "di" cacao oppure "di" cioccolato, questi ingredienti risulteranno in percentuale maggiore rispetto a quelli "al" cacao oppure "al" cioccolato.
Frutta. Anche la frutta secca o oleosa, come nocciole e pistacchi, viene indicata in percentuale perciò è facile fare confronti con prodotti simili.
Data di scadenza. E' riportata solo sulle confezioni multiple dei supermercati. I gelati acquistati al bar non hanno indicata la scadenza in etichetta, ma è solo sulla scatola che li contiene.
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